IMG2961

Volontariato per il quartiere Pietra Alta

Il quartiere Pietra Alta è fornito di ampie aree verdi che, soprattutto nella stagione estiva, hanno bisogno di manutenzione.

A questo bisogno ha deciso di rispondere un gruppo di 16 richiedenti asilo fra quelli residenti a Sharing, accompagnati da due dei nove operatori del progetto di accoglienza implementato in struttura dalla Cooperativa DOC. Aderendo al progetto Torino Spazio Pubblico, i migranti offrono il proprio servizio di volontariato per tutto il mese di Luglio 2017.

Torino Spazio Pubblico «è un progetto di cittadinanza attiva promosso dal Comune di Torino che, dal 2013, favorisce la cura degli spazi pubblici attraverso interventi di pulizia e piccola manutenzione degli elementi di arredo urbano e del verde pubblico». Coerentemente con il progetto cui ha aderito, il gruppo dei migranti di Sharing ha pulito i vialetti, tagliato i rami bassi dei gelsi, estirpato l’erba che infesta la pavimentazione del giardino El Alamein e della collinetta artificiale di via Ivrea angolo via Carema. Nel prossimo futuro continuerà la propria opera di volontariato in altre aree verdi del quartiere.

Torino Spazio Pubblico, accordandosi con il Servizio Verde Pubblico del Comune, ha identificato le manutenzioni più urgenti da svolgere. Inoltre, coordina il lavoro e fornisce il materiale per eseguirlo.

Lo stato di necessità dei giardini era stato rilevato in una riunione dell’Agenzia per lo sviluppo di Pietra Alta, del direttivo della quale Sharing è membro. La cura delle aree si rendeva necessaria non solo per il decoro urbano, ma anche perché luoghi di gioco dei bambini e perché utilizzate per il passeggio nel parco dai residenti in generale. Prendendo atto di questa esigenza del quartiere, il gruppo degli operatori ha fatto la proposta alle persone migranti residenti in Sharing, alcune delle quali, libere da altri impegni, hanno aderito mettendosi a disposizione.

Nel quadro delle molte attività e proposte che Cooperativa DOC offre ai richiedenti asilo residenti in Sharing, questa iniziativa si configura come volta all’integrazione, attraverso un concreto e fattivo segno di partecipazione alla vita del quartiere offerto gratuitamente e per volontariato.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *